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Mercoledì 12 Febbraio 2003 |
CRONACA DI ROMA
I magistrati contabili
denunciano: "E sempre più ridotta la nostra area
dintervento". Anche negli enti previdenziali tanti
illeciti
"Lo scandalo delle
consulenze doro"
Allarme della Corte dei
Conti: "Nella pubblica amministrazione sono troppe e
costose"
di MARIO MENGHETTI
Una denuncia: la sempre più ridotta area di intervento del
giudice contabile. Il doppio allarme: troppe e costose consulenze
a professionalità estranee alla Pubblica Amministrazione,
frequenti comportamenti illeciti e dannosi nella gestione dei
servizi pubblici (in particolare negli enti previdenziali). In un
totale di quasi 4 mila nuove denunce. Ma anche un
"sorriso": diminuiscono le cause pendenti (da circa 12
mila a poco più di 8 mila); nei giudizi di responsabilità,
oltre il 58 per cento delle sentenze sono di condanna. Con
richieste di risarcimento per quasi 78 milioni di euro. Luci e
ombre, quindi, nella relazione del procuratore regionale
Salvatore Nottola, nellinaugurazione dellanno
giudiziario della Corte dei Conti del Lazio.
Il caso Sta. "Una sempre più estesa area di
attività pubbliche - ha spiegato Nottola - viene sottratta alla
tutela pubblica, con pregiudizievoli riflessi sull'erario. E il
fenomeno è destinato ad aumentare perché sempre più
frequentemente funzioni e risorse pubbliche vengono trasferite ad
enti privati". In questi casi, per esempio, per le
municipalizzate, è complesso per la Corte dei Conti esercitare
un controllo. "Per esempio nel caso della Sta
(lazienda che gestisce i "parcheggi" di Roma,
ndr) - ha indicato il procuratore - sul cui caso c'è un giudizio
in corso relativamente all'utilizzo dei fondi, la Corte aveva
richiesto la presentazione dei conti ricevendo in risposta un
ricorso alla Cassazione da parte della Sta che sosteneva
l'illegittimità della richiesta da parte dei magistrati
contabili. La Cassazione, a sezioni riunite, ha invece stabilito
che quando una società privata ha un rapporto di strumentalità
con il pubblico, la Corte dei Conti è competente".
La condanna record. Molte sentenze della sezione
giurisdizionale del Lazio riguardano "comportamenti
dannosi" nella gestione del patrimonio immobiliare o
mobiliare. Degna di nota, a questo proposito, la condanna
pronunciata a carico dell'ex direttore amministrativo
dell'ospedale Israelitico di Roma, per un importo di oltre 1
milione di euro (circa due miliardi delle vecchie lire)
indebitamente sottratto, e quella dell'ex presidente e dei
componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto Romano
San Michele di Roma per indebito pagamento del canone di
locazione.
Le consulenze esterne. Molti i comportamenti illeciti
riscontrati nella gestione dei servizi erogati dalla pubblica
amministrazione, in particolare dei servizi previdenziali e nella
gestione degli Enti. Tre atti di citazione riguardano sempre
lIpab. Uno di questi, per un importo pari a quasi 400 mila
euro, riguarda indebite e dannose speculazioni finanziarie: hanno
usato il denaro per giocare in Borsa. Ci sono poi numerosi atti
di citazione che riguardano le consulenze esterne. Quelle
dellUnire, per circa 460 mila euro, è stata
"unabusata prassi che ha portato al commissariamento
dellEnte". Gli amministratori "pro tempore"
dellIacp e dellAtac di Roma sono invece stati
condannati a rifondere il danno derivante dallillegittimo
affidamento di incarichi esterni di consulenza.
Il caso Inail. Unazione di responsabilità è stata
iniziata- con atti di sequestro conservativo seguiti da atti di
citazione - nei confronti di alti dirigenti dellInail per
ipotesi di corruzione per lacquisto di immobili per
lEnte. Il danno richiesto è ingente, oltre 1.200.000 euro,
a cui occorre aggiungere 516.000 euro per danno
allimmagine.