IL MESSAGGERO

CRONACA DI ROMA

 

  Venerdì 1 Ottobre 2004  
     
  L’elevato guadagno sancito dal contratto con l’Atac. I 38 addetti in agguato da mezzanotte alle 6 sulle corsie vietate del Centro
  Ausiliari, affari d’oro con le multe: 25 l’una
   
  Alla Sita va quasi la metà della sanzione grazie alle “squadre” notturne delle preferenziali
   
  di DAVIDE DESARIO


Venticinque euro a multa. Ecco i soldi che entrano nelle casse della Sita ogni qualvolta i suoi ausiliari, nominati dal Comune di Roma, sorprendono un automobilista a non rispettare il codice della strada.
E’ scritto, nero su bianco, sul blindatissimo contratto per “prestazioni accessorie” siglato dall’Atac e dalla Sita, la società che ha in appalto una sessantina di linee bus periferiche ma soprattutto ha in subappalto (dalla Trambus) una ventina di tratte notturne del centro di Roma. Ed è proprio su queste ultime (tra le altre via del Tritone, via Veneto, via Nazionale, via del Corso ma anche Largo Argentina) che la Sita sta concentrando i suoi nuovi “007”: 38 dipendenti che dopo aver sostenuto un corso (una ventina di ore) e un esame alla Sta sono entrati in servizio in piena estate, a pochi giorni da ferragosto.
Sono 31 uomini e 7 donne. Il più giovane si chiama Pasquale, è nato a Foggia, e ha appena vent'anni. La più anziana si chiama Annalisa, romana, di 44 anni. Agiscono in squadre da due. Entrano in azione intorno a mezzanotte e “staccano” alle 6.
Sei ore di fuoco durante le quali, per essere certi di fare il maggior numero di multe possibili, i nuovi ausiliari adottano tecniche di mimetizzazione da far invidia ai marines americani. In questi ultimi giorni, anzi notti, sono stati avvistati dietro cartelloni pubblicitari, dietro cespugli, sulla soglia delle vetrine dei negozi, dentro i portoni dei palazzi e addirittura seduti comodamente nelle loro macchine. Sono vestiti in borghese tranne una fascia gialla che portano al braccio. Uno solitamente è “armato” di blocchetto e penna, l’altro gli legge “al volo” i numeri di targa e i modelli delle auto che passano per non perderne nemmeno uno.
D’altronde il contratto parla chiaro: la Sita riceverà 25 euro (più iva) per ogni sanzione amministrativa la cui notifica sia andata a buon fine; e se il ricavo è maggiore di 1.500.000 euro per il 2004, e oltre 2.5000.000 euro negli anni successivi, la Sita dovrà “rimborsare” all’Atac il 30 per cento del surplus.
Insomma altro che prevenzione. I nuovi ausiliari-camaleonti fanno solo repressione. Pensano esclusivamente a fare cassa (per la loro società non per se stessi sia chiaro) scendendo sullo stesso piano di quegli automobilisti che fanno i furbi e non rispettano il codice della strada. Così facendo, però, le corsie preferenziali continuano ad essere violate e i disabili continuano a trovare occupati i loro posti auto. Aumenta, invece, la mole di lavoro dell’ufficio contravvenzioni del Comune di Roma che sempre più spesso ha evidenziato i suoi limiti strutturali e di organico.
Forse tra qualche mese le cose cambieranno. Probabilmente quando una valanga di contravvenzioni (68 euro e spiccioli) arriverà ai romani (calcolatrice alla mano il Comune prevede che gli ausiliari siano in grado di fare 108.000 multe l’anno, 9.000 al mese, 300 al giorno) le corsie preferenziali, i parcheggi per i disabili e le strisce pedonali cominceranno ad essere più rispettate.
«E’ il farwest - denuncia il segretario romano del sindacato dei vigili urbani Sulpm Gabriele Di Bella - Questo comportamento è assolutamente contrario al codice della strada. Così si vanifica il buon rapporto che i vigili urbani da anni stanno cercando di ricostruire con gli automobilisti romani. Che intervenga il sindaco». Per l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma nessuno avrebbe dato ordine agli ausiliari di nascondersi «Forse si tratta di una scelta di qualcuno più timido o meno consapevole del proprio ruolo - ha commentato candidamente Mario Di Carlo alla trasmissione Baobab su Radiorai- Il problema vero è, semmai, che tanta gente non rispetta le corsie preferenziali».
La Sita sta correndo ai ripari. «Abbiamo sensibilizzato tutti i nostri ausiliari ad essere ben visibili - spiega il presidente, Mario Cialone - Certe volte si mettono dentro i portoni solo per proteggersi dalla pioggia. Entro ottobre, comunque, gli ausiliari saranno dotati di una loro divisa ben riconoscibile». E ancora: «Non fermano i trasgressori per fargli la multa solo perché le auto sfrecciano troppo veloce».
Sulla “stecca” che la Sita prende dal Comune, Cialone spiega: «Questi soldi non vanno agli ausiliari, loro percepiscono uno stipendio fisso. Li prende la società come rimborso per coprire i costi dell’attività di sorveglianza delle corsie preferenziali».