Domenica 17 Ottobre 1999

CRONACA DI NAPOLI

CONTRAVVENZIONI
NELLA BUFERA
Il caso
Gli agenti di polizia
giudiziaria dichiarano
che quei "vigilanti"
non sono abilitati
a elevare sanzioni
L’intervento
Sono stati fermati
in piazza San Vitale
mentre segnavano
numeri di targa.
Deciderà la Procura

MARISA LA PENNA
La polizia sequestra i verbali di contravvenzione agli ausiliari del traffico. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri a piazza San Vitale a Fuorigrotta. Una pattuglia in borghese, con l’ispettore Ciro Manzo, responsabile della polizia giudiziaria del commissariato di Bagnoli, ha bloccato tre ausiliari e ne ha sequestrato i libretti - con la scritta Polizia municipale, ausiliari del traffico - contenenti sia verbali in bianco che copie di verbali già redatti. Per l’ispettore della polizia di Stato gli ausiliari al traffico non sono abilitati a elevare contravvenzioni. Una tesi già evidenziata in due sentenze del tribunale (di Perugia e di Roma) che nei giorni scorsi hanno dichiarato illegittime le multe elevate dai "vigilini", come vengono soprannominati gli ausiliari. Inoltre i tre sono stati denunciati a piede libero per "usurpazione di titoli" perchè, come è scritto nel verbale della polizia i tre non sono legittimati, non essendo pubblici ufficiali, a detenere il libretto per le contravvenzioni.
Ora la parola passa alla magistratura: il capo della polizia giudiziaria del commissariato Bagnoli ha infatti inviato il verbale di sequestro alla Procura che dovrà decidere se convalidare o meno il verbale di sequestro dell’ispettore Manzo.
Un nuovo capitolo, dunque, si aggiunge alla polemica scaturita dai recenti verdetti della magistratura. Verdetti che fanno proprie le tesi del Comitato Antimulte, presiduto dall’avvocato Angelo Pisani e dell’avvocato Francesomaria Tuccillo.Ma ritorniamo al sequestro operato ieri dalla polizia. Ieri pomeriggio, a piazza San Vitale, subito dopo l’intervento dell’ispettore Manzo sono accorsi i dirigenti del Cnap, la cooperativa napoletana parcheggiatori, di cui sono soci gli ausiliari al traffico. Non solo. Anche agenti della polizia municipale, carabinieri sono arrivati sul posto. E dirigenti dell’Amministrazione comunale. Nonchè i legali Angelo Pisani e Francescomaria Tuccillo, che fanno parte dell’Associazione Avvocati Europei.
Anche un ispettore di polizia, dunque, fa propria la tesi del Comitato antimulte e prende la clamorosa iniziativa, sicuramente la prima adottata in tutto il paese. Degli ausiliari al traffico, come è noto, si servono quasi tutte le amministrazioni d’Italia.
"Condivido l’azione intrapresa dalla polizia giudiziaria - ha commentato in serata l’avvocato Enrico Tuccillo - costretta a intervenire nei confronti degli ausiliari che continuano a elevare multe nonostante l’illiceità stabilita in diverse occasioni dalla magistratura". E poi aggiunge: "Si tratta di una situazione estremamente grave che si è determinata perchè si è violata la legalità nel momento in cui queste persone sono state abilitate ufficialmente all’esercizio delle funzioni di controllori della viabilità. È giusto che queste questioni vengano consegnate alla magistratura per potere al più presto chiarire ciò che è lecito e ciò che è illecito. Anche perchè i danni dei cittadini devono essere primari nell’attenzione delle forze dell’ordine".
"È una sentenza sacrosanta quella del Tribunale civile di Roma che ha accolto il ricorso di un avvocato contro una multa fatta da un ausiliario del traffico, uno degli addetti cioè al controllo della fascia blu, condannando anche il Comune a pagare le spese legali" aveva dichiarato, nei giorni scorsi Vincenzo Caianiello, ex presidente della Corte Costituzionale. E aveva aggiunto: "La Costituzione dice che gli uffici devono essere organizzati secondo le disposizioni di legge. Gli ausiliari potranno essere anche utili, ma non sono previsti da alcuna legge e per elevare una multa bisogna essere agenti di polizia giudiziaria". Per mettere in regola gli ausiliari sarebbe dunque necessaria una legge ad hoc, in grado di trasformarli in agenti di polizia giudiziaria, altrimenti, aveva spiegato Caianiello, "sarebbe l'anarchia". Attualmente, quindi, gli addetti alla fascia blu, secondo il costituzionalista, potrebbero solo andare a chiamare i vigili per avvertirli, ma il vigile dovrebbe comunque constatare di persona l' infrazione. "C'è una sentenza della Corte Costituzionale - aveva ricordato Caianiello - di cui io stesso sono stato l' estensore che invita gli organismi dai quali dipendono gli organi di vigilanza del traffico a imporre ai vigili di essere più precisi e circostanziati circostanziati nella stesura delle multe".