Il Giornale - 8 novembre 1999

AUSILIARI, LA PROCURA INDAGHI SUGLI ERRORI

L'Associttadini chiede che la magistratura controlli i verbali

di TIZIANA PAOLOCCI

Vigilini sì, vigilini no. Continua la querelle intorno alla figura degli ausiliari del traffico.

A pochi giorni dalla firma da parte del presidente della Repubblica del decreto che amplia le funzioni dei dipendenti della STA, arriva la protesta dell'Associttadini. L'associazione di utenti e consumatori che negli ultimi tempi si è occupata di far valere in tribunale i diritti degli automobilisti multati dagli ausiliari, ha annunciato che chiederà alla Procura d'indagare perché si faccia luce su una serie di verbali su cui compaiono orari, luoghi e particolari non esatti.

<<Siamo davvero indignati per il decreto emanato qualche giorno fa>> spiega Giorgio Bernardi, vicepresidente dell'Associttadini <<si tratta di un'anomalia perché il presidente Ciampi ha firmato un provvedimento che riteniamo incostituzionale. Nel documento si legge che i requisiti di necessità ed urgenza in questo caso sono legati all'imponente contenzioso che si è creato intorno a questa nuova figura professionale. Ma intervenendo in questo modo i vertici dello Stato interferiscono con l'attività della magistratura, che per legge deve essere autonoma>>.

L'associazione teme che con questa operazione si voglia dare valenza reotrattiva alle multe fatte dai dipendenti della STA che, qualora il decreto venisse convertito in legge, avranno anche la possibilità di redigere le contravvenzioni, compito che fino ad oggi spettava ai vigili urbani, e di rimuovere in alcuni casi le auto.

<<Chiederemo poi al ministero di Grazia e Giustizia di avviare un'ispezione - prosegue Bernardi - perché temiamo che i magistrati abbiano ricevuto pressione per interpretare in maniera retroattiva il provvedimento. In questo modo gli illeciti degli ausiliari, che in più di un'occasione non si sono limitati solo alla segnalazione dell'infrazione, verrebbero sanati. Faremo inoltre una verifica presso le forze politiche per capire se le Camere trasformeranno o no il decreto in legge. In questo caso i parlamentari dovranno risponderne all'opinione pubblica>>.