IL TEMPO - 19 0TTOBRE 2000

La STA rimuove alcuni addetti perché giudicati <<incompatibili>>. An: allora le loro contravvenzioni non sono valide

<<Illegittime le multe degli ausiliari del traffico>>

di Carlo Antini

MULTE elevate da ausiliari del traffico illegittimi.

Per due anni alcuni ausiliari del traffico della STA hanno multato gli automobilisti romani senza avere i requisiti necessari per farlo.

Rutelli ha revocato la loro nomina lo scorso 4 agosto dopo ben due anni di servizio in cui tali ausiliari hanno "emesso" contravvenzioni.

L’amministrazione comunale ha rilevato che alcuni dipendenti delle società di parcheggio, nominati in base alla Legge Bassanini, hanno sentenze penali passate in giudicato e carichi pendenti che li rendono assolutamente <<incompatibili>> con le mansioni di contestazione delle infrazioni automobilistiche.

A questo punto si apre la delicata questione dell’effettiva validità delle multe elevate in questi due anni dagli ausiliari sospesi.

E’ giusto che gli automobilisti romani paghino per verbali di contravvenzione redatti da ausiliari giudicati non idonei al loro incarico?

Su questo si è subito acceso un aspro dibattito che coinvolge i vertici della STA e il gruppo consiliare di An in Campidoglio che ieri ha organizzato una conferenza stampa.

I consiglieri di An vogliono comprendere fino in fondo le ragioni di quanto è avvenuto e intendono presentare un’interrogazione al Sindaco per fare al più presto chiarezza sull’intera vicenda.

A loro rispondono i dirigenti della STA, assicurando che gli automobilisti romani non riceveranno contravvenzioni emesse dopo il 4 agosto dagli ausiliari il cui incarico è stato revocato.

<<Adesso bisogna fare una verifica esatta di quante multe sono state emesse in questi due anni – esordisce Segio Marchi, consigliere di An – una volta accertata l’illegittimità di queste contravvenzioni bisognerà provvedere a restituire il denaro ai cittadini romani. Poi è importante accertare le responsabilità di quanto è avvenuto. In tutto questo chi ci rimette sono i singoli automobilisti che hanno pagato per qualcosa che non dovevano>>.

Nell’occhio del ciclone si trova anche l’amministrazione comunale, accusata di non essere in grado di gestire un comparto così importante come quello della mobilità cittadina.

<<Tutto questo rappresenta il totale fallimento della giunta Rutelli sui problemi di mobilità – conclude Bruno Prestagiovanni, consigliere di An – non si fa altro che vessare i cittadini che sono coloro che pagano per queste inadempienze e disservizi. La STA dovrebbe emettere delle ordinanze di revoca riferite soltanto alle multe emesse dagli ausiliari illegittimi. La cosa più grave è che per queste infrazioni qualcuno avrà già pagato>>.

Sulla delicata questione la STA si pronuncia per bocca di un suo dirigente, Lazzaro Ronchi, che afferma: <<I romani possono stare tranquilli. Non riceveranno alcuna contravvenzione elevata dopo il 4 agosto dagli ausiliari sospesi>>.