CRONACA DI ROMA

Sabato 30 ottobre 1999

Ausiliari della Sta, il Tribunale accoglie il ricorso di una signora di Prati

Multa ingiusta il Prefetto pagherà le spese

La pensionata aveva parcheggiato l'auto sotto casa

E' finita di nuovo in tribunale, come da qualche tempo capita alle multe degli ausiliari della Sta. In questo caso però il giudice non ha condannato la società che gestisce i parcheggi sulle strisce blu, ma il prefetto Enzo Mosino. E' la prima volta che accade, da quando ricorrere contro le contravvenzioni della Sta è diventato lo sport prediletto dal romani. La sentenza del Tribunale civile ha annullato l'ingiunzione di pagamento emessa dal capo della prefettura e ha stabilito che toccherà a lui coprire le spese della causa: 300 mila lire, che naturalmente non usciranno dal suo portafoglio ma dalle casse dell'ufficio. A ingaggiare questa guerra a colpi di carta bollata con il prefetto è stata un'indomita signora che conta 77 primavere. La donna abita in via Avezzana, nel quartiere Prati, a pochi metri dall'incrocio con viale delle Milizie. Quando il Comune ha disegnato anche in quella zona le strisce blu la battagliera pensionata, come gli altri residenti ha chiesto il permesso di parcheggiare e lo ha esposto in bella vista sul parabrezza della sua auto. Tutto è filato liscio fino al 14 agosto '98, quando sulla macchina delta signora, in sosta sotto casa, è spuntata la contravvenzione di 71.350 lire. Sostava senza esporre il titolo di pagamento, scriveva quel giorno nella città semi deserta l'addetto della Sta. Anziana ma più che lucida, la neomultata invece di pagare si è rivolta all'Associttadini, l'associazione dei consumatori che aiuta i romani alle prese con i verbali di vigili e vigilini. assistita dall'avvocato Silvia Tropea, la signora ha atteso la notifica della contravvenzione e quando questa e arrivata (con una raccomandata e non tramite l'ufficiale giudiziario) ha presentato il ricorso al prefetto. è andata male, perchè il 26 marzo di quest'anno (tra l'altro fuori termine, fa notare il legale) Mosino ha confermato la multa, ormai arrivata a 147.700 lire. La donna non si è scoraggiata e si è rivolta al Tribunale civile, dove è bastato mostrare il permesso di parcheggio per averla vinta. "Questa sentenza - sostiene Giorgio Bernardi, dell'Associttadini - dimostra che il prefetto neppure legge i ricorsi degli automobilisti. La prefettura, secondo quanto ha dichiarato la Sta, ha già emesso 1.950 ingiunziom di pagamento. Se perderà tutte le cause davanti al Tribunale civile e ogni volta dovrà sborsare 300 mila lire, si porrà un problema di danno alle casse pubbliche". Ad oggi la spesa teorica ammonterebbe a 495 milioni, ma la cifra è destinata senz'altro ad aumentare, visto che i romani sembrano aver ingaggiato una lotta senza quartiere con le multe sulle strisce blu.

Lavinia Di Gianvito