IL MESSAGGERO
CRONACA DI ROMA
| Giovedì 2
Dicembre 2004 |
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| PIAZZALE CLODIO |
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| Procura, indagati
altri cinque ausiliari |
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| Multe impossibili:
si allunga la lista degli accertatori accusati di falso
ideologico |
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| di VALENTINA ERRANTE Si allunga la lista degli ausiliari del traffico indagati per falso ideologico. Il pm Giuseppe Corasaniti, titolare del fascicolo sulle multe impossibili, elevate ad automobilisti che non hanno mai circolato a Roma o individuati dai vigilini contemporaneamente in due zone diverse della città, ha iscritto altri cinque nomi sul registro degli indagati. Dopo la pioggia di denunce dei cittadini, gli esposti di Sulpm e associazioni di consumatori, dodici ausiliari erano finiti nel mirino della procura, ma le verifiche continuano, la lista si allunga e i dipendenti di Trambus saranno chiamati a dare spiegazioni davanti a l magistrat o con i loro legali. La procura punta a verificare se le multe impossibili siano frutto di sviste o se ci sia il dolo di chi ha firmato i verbali notificati ai cittadini. Gli inquirenti spiegano che le iscrizioni sono soltanto «atti dovuti», formalizzati per potere interrogare gli ausiliari. Un elenco di diciassette persone destinato ad allungarsi. La linea di difesa è già chiara: soltanto equivoci ed errori. Tutto da dimostrare. Ma Corasaniti ha ricevuto dallufficio Contravvenzioni del Campidoglio altra documentazione: multe annullate proprio a causa di quegli errori grossolani che hanno spinto i cittadini a presentare le denunce. Le contravvenzioni, dichiarate illegittime dallamministrazione in autotutela, sono addirittura il 10% di quelle elevate nel 2003. Di più: tra gli atti arrivati sulla scrivania del pm, anche una circolare inviata dallufficio comunale a Trambus, Sta e Sita, le società dei vigilini. Lamministrazione metteva in guardia dalle sviste più grossolane e dagli equivoci più frequenti, come nel caso delle auto utilizzate da dipendenti della ambasciate e contrassegnate dalle lettere Cd e scambiate spesso per il codice alfanumerico Cs delle targhe. Multe ricevute dagli automobilisti che hanno presentato gli esposti in procura. Il pm attende anche lesito degli accertamenti delegati alla Guardia di finanza per stabilire se vi siano state violazioni delle norme sulla privacy nella trasmissione dei dati relativi ai cittadini. Intanto, |