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LA NOTIZIA
Le cambiali di Rutelli
La Velina Azzurra scrive:
Francesco Rutelli ha accusato il governo di non aver pagato le cambiali agli elettori. Il leader della Margherita è a sua volta tormentato dalle cambiali, per svariati miliardi, che lui stesso dovrà probabilmente pagare, per i danni inflitti all'erario quando era sindaco di Roma. La stampa non ha dato notizia dell'ultimo verdetto della Corte dei Conti che ha confermato in appello la condanna già emessa in primo grado contro l'ex Giunta ulivista della capitale, a risarcire tre miliardi e 329 milioni di lire, per i consulenti esterni utilizzati nel biennio 1994-1996. Per questa vicenda, denunciata a suo tempo dai consiglieri di An Teodoro Buontempo e Antonio Alibrandi. Rutelli e alcuni ex assessori dovranno ormai senza altri indugi restituire al Comune buona parte dei compensi erogati. Si è calcolato che oltre un terzo della somma dovrà uscire dalle tasche dell'ex sindaco. Come alternativa a un grosso prestito bancario, Rutelli sta pensando di vendere qualche bene di famiglia: la sentenza sulle consulenze potrebbe essere solo l'antipasto in attesa del piatto grosso: l'atteso giudizio definitivo sulla seconda condanna di primo grado ricevuta dalla Corte dei Conti a risarcire ben 390 miliardi di lire per aver indebitamente affidato nel 1996 la gestione del corpo dei vigili urbani a una società privata. In questo caso il rimborso dovrebbe essere ripartito fra il sindaco e i 33 consiglieri dell'Ulivo che votarono la delibera comunale. Nel frattempo Rutelli conta i giorni in attesa della bomba finale: gli sviluppi della vicenda della Sta, società trasporti automobilistici cui l'ex sindaco di centro-sinistra dette in appalto la gestione della sosta a pagamento nella Capitale. Su questa storia è tuttora aperta non solo l'inchiesta della Corte dei Conti ma anche un'indagine del sostituto procuratore Maria Cordova.
1 Giu 2002