Mercoledì 19 settembre 2001

Ausiliari, l’Associttadini denuncia 
la Sta di Roma per diffamazione
di Dimitri Buffa

"Perché gli ausiliari del traffico non si sono limitati a fare i verbali d’accertamento? Perché è stata la stessa S.T.A. e successivamente il Comune di Roma, e non la Polizia Municipale, ad effettuare le notifiche dei verbali redatti dagli ausiliari del traffico, a riscuoterne i proventi ed a mettere a ruolo gli accertamenti insoluti, sottraendosi al controllo previsto dalla Legge? Perché sono state riscontrate dagli ausiliari del traffico infrazioni in zone non immediatamente limitrofe alle zone a pagamento tariffato? Perché negli "avvisi di accertamento" s'invita a pagare entro 10 giorni la sanzione indicata, "avvertendo" che in difetto essa aumenterà con il contestuale arrivo del verbale di accertamento, precludendo cosi di fatto un eventuale ricorso ex art. 203 C.d.S. avanti al Prefetto o ex artt. 205 C.d.S. e 22 L. 24.11.1981 n. 689 avanti al Giudice Unico? Perché gli avvisi di accertamento vengono, a seguito delle fondate rimostranze dei convenuti OSPOL ed ASSOCITTADINI, costantemente adeguati, rimodellati e "perfezionati" in modo da essere sempre meno contestabili? Perché, da qualche tempo, gli ausiliari del traffico oltre alla prevista "fascia gialla" sul braccio, indossano a mo' di gradi militari dei tubolari sulle spalline con la dicitura ITALIMPA? Ma, soprattutto ed infine, perché il cittadino non potrebbe presentare ricorso avverso le sanzioni comminate dagli ausiliari del traffico della S.T.A.? "

Sono solo alcune delle domande "retoriche" che l'associazione di consumatori Associttadini rivolge al magistrato della prima sezione civile del Tribunale di Roma nella propria comparsa di riconvenzionale contro la Sta, la società che gestisce i parchimetri, i carri attrezzi e gli ausiliari del traffico, che nel luglio del 1999 l'aveva citata in giudizio per diffamazione chiedendole, in solido con il sindacato dei vigili urbani Ospol, qualcosa come 880 milioni di lire. Dopo i rilievi della Corte dei Conti che aveva citato la stessa Sta e la Compagnia romana parcheggi, unitamente all'ex assessore alla mobilità Walter Tocci, per danni all'erario quantificati in circa dieci miliardi e mezzo di lire, e in attesa del processo contabile che dovrebbe aprirsi a dicembre, ieri l' "Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori" ha reso noto di aver formalizzato la citazione dei testi nel procedimento che la riguarda.

"Associttadini" se la prende con l'ex inquilino del Comune di Roma e i membri della sua ex giunta, nonché con il responsabile della Sta Roberto Balduini, per una sorta di campagna stampa ai propri danni. Querelato in particolare un articolo del "Messaggero" del 19 luglio 1999 in cui Balduini se la prendeva con Ospol e Associttadini dichiarando al cronista che le due associazionia avevano in pratica istigato i cittadini a non pagare le multe fatte dagli ausiliari del traffico. L'associazione, ritenutasi calunniata, ha citato per danni la STA ripromettendosi di utilizzare l'indennizzo a favore degli utenti dei parcheggi. L'intento infatti era quello di trasformare il procedimento giudiziario, voluto dalla STA, in un'inchiesta pubblica sull'operato della società comunale e della Giunta Rutelli. Le varie inchieste della Corte dei Conti sulla gestione Rutelli del Campidoglio hanno già visto, d'altronde, la incolpazione della Giunta Rutelli e la richiesta della restituzione degli emolumenti versati ai suoi consulenti nonché l'apertura d'un procedimento nei confronti della STA a ragione di quello che sembra essere uno sperpero del denaro incassato dai parchimetri. 

Lo stesso presidente della Associttadini in un comunicato invita gli utenti della strada e dei parcheggi a seguire con interesse un'inchiesta che potrebbe e dovrebbe fare piena luce sulle anomalie dei parchimetri e su quelle di un vero e proprio corpo di polizia parallelo a quello della municipale. E' quindi preannunciata una sorta di sfilata di testimoni eccellenti davanti al Giudice Campolongo della prima sezione del Tribunale civile di Roma tra cui molti utenti iscritti all'associazione e alcuni esponenti dei potentati economico politici della capitale,tra cui il presidente dell'ATAC Mario Di Carlo, nonché dello stesso Francesco Rutelli e di sua moglie Barbara Palombelli, giornalista del "Corriere" ed ex firma di "la Repubblica" . "La materia del contendere è comunque molto semplice: non è vero - dice oggi il vicepresidente della Associttadini Giorgio Bernardi - che tanto noi quanto la Ospol abbiamo mai neppure pensato di dire al pubblico di non pagare le multe fatte dagli ausiliari del traffico. Affermare questo oltre che diffamatorio nei nostri confronti è anche ridicolo. Noi abbiamo solo invitato gli utenti a rivolgersi alla magistratura." Come a dire che se questo invito viene ritenuto "diffamante" dalla Sta, allora più che di carta bollata ci sarebbe bisogno di un buon estintore per spegnere il fuoco di una coda di paglia che brucia.

Dimitri Buffa
dimitribuffa@libero.it