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Lunedì 21 Febbraio 2000 |
CRONACA DI ROMA
IL PROBLEMA
Tutti in piazza, contro
i parcheggi
In 400 protestano al
Portuense: "No ai box privati da 70 milioni ciascuno"
di FERRUCCIO SANSA
Gli autobus per gli handicappati? Ce ne sarebbero anche, se
soltanto fosse possibile salirci. I dati Atac non lasciano dubbi:
nel 1999 gli ausiliari del traffico hanno staccato la
bellezza di 23.102 verbali per punire le auto che sostavano alle
fermate dei bus. Uninfrazione che rende più
complesse le manovre per i conducenti, ma soprattutto impedisce a
chi ha problemi di mobilità laccesso alle corriere.
Perché provateci un po voi a raggiungere il bus se dovete
passare con la carrozzina o le stampelle in uno spazio largo sì
e no trenta centimetri. Sarete costretti a restare lì,
intrappolati, mentre il bus vi passa davanti al naso e gli altri
riescono a salire.
Ma i dati dellAtac permettono anche di stilare una
graduatoria delle strade più "difficili". In testa
alla hit parade ecco via dei Reti con 168 contravvenzioni al
giorno. Segue, con un certo distacco, via Luisa di Savoia
(126,5). Medaglia di bronzo per via Marcantonio Colonna con 113,3
multe. Ma lelenco potrebbe proseguire con piazza della
Marina, via Flaminia, viale delle Milizie, viale delle Terme di
Caracalla, piazza del Colosseo. Nessuna zona della città sembra
esclusa.
Certo, gli ausiliari del traffico Atac non si occupano
soltanto di divieto di sosta alle fermate. Anzi, delle 268.636
contravvenzioni che rifilano ogni anno, il grosso riguarda le
auto che circolano nelle corsie preferenziali. Lanno scorso
210.879 automobilisti (il 78,5 per cento del totale) sono stati
pizzicati nella corsia preferenziale ... nel senso, forse, che è
la preferita da chi vuole evitarsi le code. I conti sono presto
fatti: a Roma circolano un milione e ottocentomila auto. Contando
che qualcuno può aver collezionato più di una multa, fa
comunque una media di una contravvenzione ogni dieci auto. Mica
male.
"Nel 1998 la velocità media degli automezzi Atac è stata
di 14,7 chilometri orari. Nel 1999, anche grazie agli ausiliari,
è salita a 15,5", commenta Mario Di Carlo, presidente
Atac-Cotral, ma subito aggiunge: "Se fermate e corsie
preferenziali fossero state libere avremmo potuto superare
agevolmente i 16 chilometri lora, che vorrebbe dire, viaggi
più veloci e corse più frequenti. A costo zero".
Il record di infrazioni è stato segnato a dicembre: 43.000.
Certo, è il mese degli acquisti natalizi, della seconda fila, ma
non basta questo per spiegare un numero così alto di infrazioni.
E sono sberle da 60 e 120 mila lire, mica niente. Tanto che nelle
casse Atac ogni anno finiscono 29 miliardi.
"Con i soldi delle contravvenzioni abbiamo finanziato
lacquisto di parte dei nuovi bus e la realizzazione di
nuove pensiline", spiega Di Carlo. E promette: "Nei
prossimi mesi gli ausiliari saranno muniti di un palmare - cioè
un computer portatile - che renderà più facile il loro lavoro e
permetterà anche di monitorare le linee più o meno
frequentate".
Chissà se basterà per far perdere le cattive abitudini agli
automobilisti indisciplinati e per rendere più semplice la vita
a chi ha problemi di mobilità. Un mea culpa, però, dovrebbe
farlo anche lAtac, almeno per quanto non è stato fatto in
passato. Se infatti la linea B del metrò è attrezzata per il
trasporto dei disabili, sulla A soltanto le ultime cinque
stazioni sono fornite di ascensori (ma alcuni non sono ancora
funzionanti per problemi di collaudo). "I lavori per dotare
anche le vecchie stazioni di accessi per i portatori di handicap
sono a buon punto. A marzo in diverse stazioni gli ascensori
saranno operativi", garantiscono allAtac.