IL MESSAGGERO

CRONACA DI ROMA

  Martedì 5 Ottobre 2004  
     
  Triplicate le sanzioni che i romani dovrebbero pagare: oltre due milioni di euro. Ancora poco visibili gli accertatori a caccia di trasgressori
  Ausiliari, multe a pioggia: 40 mila in due mesi
   
  Affari d’oro grazie agli agenti in agguato sulle preferenziali: così la Sita ne ha ingaggiati altri 37
   
  di DAVIDE DESARIO


Fioccano le multe e raddoppiano gli ausiliari-camaleonti. Ad agosto quando erano “solo” in 38 e in rodaggio, gli uomini della Sita (la società di trasporto che ha in appalto una sessantina linee bus periferiche e in subappalto dalla Trambus una ventina di tratte notturne) hanno elevato ben 11.000 contravvenzioni. A settembre il Comune, con firma dell’assessore alla Mobilità Mario Di Carlo, non contento ne ha nominati altri 37. E così le sanzioni sono addirittura triplicate. Insomma in soli due mesi di appostamenti, stando ai verbali giunti all’ufficio contravvenzioni di viale Ostiense, gli accertatori in borghese hanno “pizzicato” circa 40.000 trasgressori. Nella maggior parte dei casi la multa è di 68 euro e spiccioli. Un vero affare per la Sita la quale, grazie ad un contratto ad hoc firmato con il Comune, riceve 25 euro per ogni multa andata a buon fine. Finora, quindi, potenzialmente dalle tasche dei romani sono usciti due milioni e 278 mila euro (5 miliardi di lire) dei quali almeno un milione (2 miliardi di lire) finiranno nelle casse della Sita.
Più si scava nella vicenda dei nuovi ausiliari della Sita, che stanno multando senza tregua gli automobilisti indisciplinati della Capitale, e più si scoprono nuovi particolari. Per esempio in viale Ostiense, ai dipendenti dell’ufficio contravvenzioni del Comune di Roma è stato detto di prepararsi (con moduli, programmi informatizzati e turni del personale) a ricevere una media di mille multe della Sita al giorno. E, infatti, ad agosto, quando i primi 38 accertatori erano appena entrati in servizio e la città era semideserta, sono state fatte 11.000 multe. Così, in fretta e furia, il Comune ne ha nominati altri 37 (inizialmente scartati per mancanza dei requisiti): di questi solo 12 sono nati a Roma tutti gli altri provengono da altri comuni del Lazio e del meridione.
«Questa storia è il peggior affronto che il Comune di Roma abbia mai fatto al corpo dei vigili urbani - commenta Gabriele Di Bella, segretario romano del Sulpm - Invece di assumere i 1.800 vigili che mancano all’organico con un concorso pubblico, si preferisce dare i romani in pasto a persone che hanno sostenuto un corso di venti ore. Gente che fa di tutto per non farsi notare per poter fare il maggior numero di multe e che, se succede un incidente, si gira dall’altra parte».
E nonostante le promesse del direttore generale della Sita, Marco Cialone, che non si sarebbero più nascosti, la notte in centro i nuovi ausiliari continuano a mettersi sullo stesso piano degli automobilisti che fanno i furbi e non rispettano il codice della strada. Nella notte tra sabato e domenica, la coppia di 007 della Sita, era in via del Corso (vedi foto). Sempre in borghese con solo una fascia gialla al braccio. Questa volta non erano nascosti dietro l’angolo. Ma per non farsi notare hanno preferito posizionarsi in corrispondenza di una fermata dell’autobus, proprio come due cittadini in attesa del pullman. E giù multe. Come sempre. Senza fermare i trasgressori.
Un “modus operandi” e una gestione economica che finora il Campidoglio non ha commentato. L’unico ad intervenire è il neo difensore civico di Roma, Ottavio Marotta, che invita i cittadini a rivolgersi al suo ufficio.