IL MESSAGGERO

VITERBO

Sabato 15 Novembre 2003

Ieri prima udienza in tribunale
Tuscania, medico romano accusato di violenza privata

di PAOLA PUCCIATTI

Violenza privata e violazione di domicilio, queste le accuse che, ieri
mattina, hanno fatto salire sul banco degli imputati la dottoressa Gabriella
Grossi, romana in servizio di guardia medica a Tuscania e Canino, difesa
dall'avvocato Floro Sinatora.
I fatti sono accaduti a Tuscania la sera del 10 marzo del 2001. La
dottoressa fu chiamata dalla famiglia Salvatori, in qualità di guardia
medica, perché Nicola Salvatori aveva avuto dei problemi con un catetere che
gli avevano messo. Nel momento in cui si è sentito male la figlia, l'
avvocato Carla Salvatori, ha chiesto un intervento sanitario. Terminata la
visita medica l'imputata avrebbe deciso (secondo l'accusa) di togliere il
catetere e di iniettare, tramite flebo, una soluzione di medicinali che lei
stessa aveva preparato, nonostante fosse stata invitata dalla famiglia
Salvatori a rinunciare alle prestazioni. Inoltre l'imputata, abusando dei
poteri inerenti le sue funzioni, si sarebbe intrattenuta all'interno dell'
abitazione nonostante fosse stata invitata ad andarsene. A quel punto è
stato chiamato il 118. Arrivati sul posto, secondo quanto dichiarato ieri
mattina da un teste, l'uomo è stato trovato senza catere e l'atmosfera era
alquanto pesante e tesa. Nicola Salvatori è stato portato immediatamente all
'ospedale dal 118 ma al momento del ricovero avrebbe rifiutato e sarebbe
toranato a casa dove è morto pochi giorni dopo. L'imputata era stata
accusata anche di omicidio colposo in un primo momento, reato cher poi le è
stato archiviato. Ieri mattina il giudice Franca Marinelli ha rinviato il
processo al giorno 8 marzo 2004.

 

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