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Martedì 18 Febbraio 2003 |
VITERBO
Belcolle: sono tre i neonati
morti
ostetricia nellocchio del ciclone
di ANNABELLA MORELLI
Tre neonati morti a Belcolle negli ultimi tre mesi. E la
magistratura, sollecitata almeno da due esposti presentati dai
genitori, ha aperto altrettante inchieste, mentre sul corpo della
piccola deceduta venerdì scorso è stata eseguita l'autopsia.
L'indagine - secretata e coordinata dal sostituto procuratore
Renzo Petroselli - mette la divisione di ostetricia e ginecologia
nell'occhio del ciclone perché la media di nati-morti è
improvvisamente e dolorosamente lievitata in tempi brevissimi.
"Roberta, la mamma della piccola - dice unamica di
famiglia molto bene informata - ha rotto le acque martedì notte
e alle 2 dello stesso giorno era già a Belcolle, accompagnata
dal marito Daniele. Qui ha partorito venerdì mattina alle 5,
dopo tre giorni di attesa. La sua gravidanza era stata normale e
lo dimostrano sia le ecografie che le cassette che mensilmente le
dava il suo medico curante. Poi questa bruttissima cosa. So che
da Siena deve arrivare una commissione di medicina legale
dell'università e speriamo di sapere presto la verità".
Non si sa quanto possa servire a lenire il dolore di questa
coppia di trentaduenni che ha perso così tragicamente il suo
primo figlio.
Eppure il reparto di ginecologia con l'introduzione del
"parto dolce", molto spesso prolungato perché
naturale, sembrava aver ripreso respiro, dopo un periodo di fughe
verso altri ospedali. Ma il terremoto di questi ultimi tempi gli
dà un brutto colpo e tutti gli operatori sono fortemente in
crisi. "Le complicanze al momento del parto - dice uno di
loro - sono legate a moltissimi fattori, alcuni imponderabili. Si
è atteso troppo? Non so, non ero presente e non posso
dirlo".
Intanto la direzione generale della Asl ha aperto sugli episodi
unindagine interna " che si avvarrà - dice il manager
Bruno Cisbani - anche di consulenti esterni. Ciò al fine - ha
proseguito Cisbani - di capire se a livello organizzativo sia
necessario intervenire in qualche modo, ammesso che vengano alla
luce eventuali carenze. Ma al momento non mi sento di dare alcun
giudizio nel merito delle vicende".