Sabato 22 Febbraio 2003

VITERBO

L’analisi della Fials: la fuga dei pazienti non si è fermata
"Asl, la campagna acquisti non va"

di ANNABELLA MORELLI

Un interrogativo pesa e non poco sulla sanità viterbese: le prestazioni sono veramente migliorate o, dopo un periodo d'apparente ripresa, si è scivolati ancora più in basso? Stando a una dichiarazione del direttore generale Cisbani resa alla presenza dei sindacati, ci sono buoni motivi per preoccuparsi perché gli utenti non emigrano più soltanto verso l'Umbria o la Toscana o Roma per prestazioni di alta specializzazione (tipo interventi neuro-chirurgici), ma anche per prestazioni medio-basse, come può considerarsi una calcolosi o un'ernia. E questo non testimonia una sanità in buona salute.
"E allora - dice Vittorio Ricci della segreteria provinciale della Fials - l'azienda deve fare delle verifiche, avere un quadro di riferimento sul tipo di interventi effettuati e sugli esiti raggiunti per poter giudicare il livello delle prestazioni". Eppure l'azienda ha ormai un vasto parco medici provenienti da altre Asl nominati per incarichi di responsabilità d'importanti divisioni. "Ma si è assistito troppo spesso passivamente - bacchetta Ricci - al teatrino degli incarichi per medici provenienti da altre Asl, motivati dal generico quanto opinabile aggettivo "bravi", quasi a voler dimostrare l'assenza di professionisti validi a livello locale. Non di rado, in realtà si è trattato di soddisfare esigenze politiche o strategie universitarie per collocare a Viterbo medici dalla professionalità tutta la verificare. Cosa che si dovrebbe fare, o aver fatto, a un anno di distanza dall'assunzione".
Anche quando la Asl di Viterbo si è accaparrata luminari d'indiscussa bravura (vedi il professor Camaione, specialista in otorilaringoiatria, artefice d'interventi d'altissimo livello) questi non hanno insegnato niente a nessuno e dopo una breve permanenza, se ne sono andati armi e bagagli e clientela. "E chi è rimasto sta ancora peggio di prima. Si mortificano in continuazione professionisti viterbesi che hanno dimostrato, sia pure con incarichi provvisori, di essere all'altezza del compito". Si piange anche sul versante tecnico-amministrativo "viste le scelte favorite dai dirigenti per l'acquisto di prestazioni, per gli appalti esterni con ditte e cooperative e per alcune convenzioni poco chiare". Quindi per la Fials se l'Azienda vuole essere credibile deve costantemente esercitare una verifica di gestione a tutti i livelli.

 

 

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