
| Martedì 1 Luglio 2003 | VITERBO |
| Muore per una ferita mal curata Processo a tre medici di Belcolle | |
| "Eravamo
soli a casa, la mamma stava a scuola. Papà non aveva
dormito la notte. Sentiva freddo. Accesi i termosifoni ma
continuava ad aver freddo alla gamba sempre più gonfia.
Iniziò ad avere anche l'affanno. Mi tranquillizzò,
nonostante si sentisse male, dicendomi che voleva farsi
controllare dai medici per sapere cosa avesse e di
avvertire la mamma". Questa la drammatica
testimonianza della figlia di Vincenzo Testa, il
ricercatore dellEnea morto il 2 febbraio del 1998
per embolia in seguito ad una ferita mal curata al collo
del piede sinistro. Ieri seconda udienza del processo. Imputati tre medici (altri due, Michele Calano e Massimo Cappelloni, hanno scelto il rito abbreviato) del pronto soccorso dellospedale di Viterbo. Eugenio Pascucci, Franco Ceccarini e Domenico Sacconi sono accusati dal Pm Carlo Maria Scipio di non aver disgnosticato i problemi che poi sono stati causa del decesso. Omicidio colposo, ovverosia "per colpa e cioè per imprudenza, imperizia e negligenza". L'11 gennaio del '98 Vincenzo Testa, ricercatore dell'Enea residente a Canepina, si ferisce al piede nel giardino di casa. Va al pronto soccorso dell'ospedale di Viterbo dove viene medicato e dimesso. Qualche giorno dopo avverte dei fastidi e si ripresenta al pronto soccorso. Viene nuovamente medicato. I fastidi si ripetono, all'ospedale gli consigliano il ricovero ma lui rifiuta. Per ben 6 volte l'uomo è stato medicato. L'ultima il primo giorno di febbraio quando a Vincenzo Testa viene diagnosticata una sospetta tromboflebite. Ne viene disposto l'immediato ricovero a Belcolle dove, però, non ci sono letti disponibili. Viene dirottato a Montefiascone dove muore pochi minuti dopo il ricovero. Ieri mattina sono stati ascoltati 10 testi, tra cui la figlia Francesca e la moglie. "Io avevo forti dubbi - ha raccontato tra laltro la donna - sulla cura prescritta ma lui era convinto che avrebbe avuto successo". Il processo è stato aggiornato al 15 luglio. Pa.Pu. |