
| Martedì 1 Luglio 2003 | VITERBO |
| Dura presa di posizione a difesa dellospedale S.Anna da parte del sindaco Bianchini. Accuse alla Asl | |
| Ronciglione, smobilitano i laboratori Le analisi cliniche? Nasce il fai da te | |
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ANNABELLA MORELLI Mobilità e trasferimenti in vista per il personale del laboratorio analisi dell'ospedale Sant'Anna di Ronciglione. La direzione generale della Asl, infatti, propone di ristrutturare tutti i laboratori della Tuscia e, in parole povere, di trasformarli in centro prelievi con chiusura alle 14 nei giorni feriali e completa la domenica, con analisi eseguite forse all'Ospedale Grande degli Infermi. Ma le urgenze, tipo un infartuato che arriva al primo soccorso di Ronciglione ed ha necessità di un'analisi immediata, come si risolvono? "Ci sarebbero, così dicono, delle macchinette di facile uso - anticipa il sindaco di Ronciglione, Giancarlo Bianchini - ma saranno sufficienti in una situazione di emergenza? E poi gli utenti perderebbero il rapporto diretto con gli operatori e, nelle analisi di routine, si allungherebbero i tempi della risposta così la struttura pubblica sarebbe messa in condizione d'inferiorità rispetto a quella privata". L'operazione che si vuole mettere in piedi con l'ospedale Sant'Anna lascia perplesso il primo cittadino di Ronciglione che ricorda come siano state chiuse le sale operatorie (blitz dei Nas) e il punto nascite ormai da anni. E si continua nello smantellamento. "Nonostante che a parole - aggiunte - si assicuri di voler favorire le strutture periferiche, i fatti testimoniano il contrario. Eppure il nostro laboratorio analisi esegue un numero molto alto di esami, la gente ne è soddisfatta e i tempi d'attesa sono brevi. Ora si vuole sostituire a tutto questo una nuova organizzazione di dubbia efficienza che evidentemente necessita di tempi lunghi per l'avvio e che penalizza la professionalità degli operatori". Per Bianchini sarebbe molto più logico intervenire sull'ospedale trasferendo il primo soccorso nei nuovi locali mai utilizzati se non per la somministrazione del metadone, oppure accelerando i tempi per la trasformazione del Day surgery in One day surgery e investendo i fondi già previsti di un milione e mezzo di euro per la messa a norma degli impianti. "Che noi ci teniamo al nostro ospedale - insiste il sindaco - si capisce anche dai nostri investimenti perché con l'aiuto della Banca di credito cooperativo e la Coop abbiamo pagato la ristrutturazione delle camere operatorie e acquistato attrezzature varie, finanziando anche l'apertura di un ambulatorio oculistico". Il comitato per il futuro del Sant'Anna s'è attivato per la salvaguardia della struttura e delle sue funzioni. |