VITERBO

  Martedì 27 Aprile 2004  
     
  I RIMEDI
  I sindacati a prefetto e Asl: "Subito un tavolo operativo"
   
   
   
  E intanto i segretari provinciali dei sindacati confederali del comparto edilizia (Francesco Palese per la Feneal-Uil; Fabio Turco per la Filca-Cisl; Mauro Portone per la Fillea-Cgil) hanno cominciato a pressare le istituzioni - prefettura, Asl, ispettorato del lavoro, Provincia e Comune - "per promuovere un primo confronto operativo sui nuovi metodi da adottare per un miglior processo di controllo e prevenzione nei cantieri edili".
I tre segretari non si limitano a un generica protesta, ma puntano il dito "contro sistemi che sfuggono ai controlli", a intraprese edilizie connotate solo "dalla fretta di costruire", in cui la regola è quella di "evitare di applicare la normativa antinfortunistica che invece, se fosse rispettata, quantomeno arginerebbe fatti gravissimi come quello che ha tolto la vita al giovanissimo Fabrizio Feuli".
Ma anche le organizzazionei sindacali propongono non pochi interrogativi sul drammatico crollo del capannone della concessionaria Bmw. La domanda è la solita: "per quale motivi i lavoratori si trovavano a operare al di sotto di una struttura precaria, ancora in fase di costruzione?". "La regolarità dei versamenti alla casa edile, previdenziali e contributivi - è l’amaro commento dei tre sindacalisti - non da sola certifica la sicurezza sui posti di lavoro".

 

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