
| Sabato 8 Novembre 2003 | ||
| Aziende ospedaliere, si cambia | |
| Asl, ecco i nuovi manager Cè anche il marito di Alessandra Mussolini | |
| di SIMONA TAGLIAVENTI Asl, direttori: si cambia. Nella giornata di ieri sono stati nominati alla Asl/RmC Paolo Menduni (ex direttore sanitario della Asl/RmA), Benedetto Bultrini all'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri (ex direttore generale della Asl/RmC), Francesco Bevere all'Azienda Ospedaliera San Giovanni (ex direttore sanitario del S. Andrea) e la nomina più contestata, quella di Mauro Floriani, alla Asl/RmH. I cambiamenti riguardano anche la Asl di Frosinone, dove il neodirettore generale è l'attuale commissario Carlo Mirabella mentre al S. Andrea andrà Francesco Rocca. Inoltre, per effetto della nomina di Paolo Menduni alla Asl/RmC, si è reso vacante l'incarico di direttore generale dell'Istituto Mediterraneo di Ematologia che verrà affidato a Domenico Stalteri. Riconfermati i direttori della Asl/RmA, B, E e di Rieti. In fase di verifica la Asl/RmG e quella di Viterbo. La tornata di nomine ha provocato delle polemiche: la prima critica è venuta da Giulia Rodano, consigliere regionale dei Ds che ha parlato di "roboanti annunci di una svolta tradotti in un rimpasticchio dei direttori delle Asl. Erano mesi che l'assessore Verzaschi e il presidente Storace annunciavano una rivoluzione ai vertici delle Asl, attribuendo pesanti responsabilità ai direttori generali in carica. Adesso arriva questo giro di valzer di poltrone che continua la vecchia logica lottizzatoria". Ma la polemica non finisce qui: "L'unico nome veramente nuovo - prosegue Rodano - è quello di Mauro Floriani, che è il marito di Alessandra Mussolini". La Rodano ha annunciato che chiederà di poter esaminare i curricula dei nuovi direttori. Secca la risposta del presidente della Regione Lazio Francesco Storace: "La polemica su un cognome fa capire quanto razzismo e inciviltà ci sia in una certa sinistra. Floriani è un giovane manager e vorrei che fosse valutato sul suo lavoro e non sul cognome della sua signora. D'altronde mi sembra che Giulia Rodano sia sposata a un senatore, ma chi glielo rimprovera"? Storace si è detto soddisfatto del lavoro dell'assessore alla sanità Marco Verzaschi, "che ha dimostrato mano ferma e ha dato segnali di cambiamento per consolidare risultati e raggiungere nuovi obiettivi". E proprio sui curricula dei neo-direttori Verzaschi ha così replicato: "I commenti della signora Falomi (la consigliera Rodano ndr) ci rammaricano" poiché "il curriculum del dottor Mauro Floriani e a disposizione di tutti ed è fra i migliori che abbiamo esaminato". Lassessore ha poi continuato: "Abbiamo la necessità di dare un impulso ancora più forte al modello ospedaliero che da tre anni a questa parte la Regione sta cercando di riorganizzare. Per questo abbiamo deciso di scegliere quei direttori sanitari che corrispondessero alle caratteristiche da noi richieste per una migliore organizzazione del personale che in alcuni settori è in esubero e in altri è carente e anche per quanto riguarda un miglior rapporto personale e professionale con il personale medico e paramedico". Salvatore Bonadonna, capogruppo di Rifondazione comunista alla Regione Lazio, ha dichiarato che con queste nomine "si continua sulla linea che considera la direzione degli enti ospedalieri come un fatto riservato della Giunta e della maggioranza di centrodestra. I criteri di scelta rientrano in una logica prettamente privatistica"; critiche anche le posizioni di Giovanni Hermanin, capogruppo della Margherita in consiglio comunale: "Il blocco reciproco delle forze politiche della coalizione di centrodestra ha prodotto il gioco dell'oca: gli stessi nomi in caselle diverse. Un blocco talmente evidente che i commissari sono rimasti commissari e non sono stati nominati Direttori generali. Intanto la situazione della sanità pubblica è sempre più grave". |