IL
MESSAGGERO
VITERBO
Giovedì 5 Febbraio 2004
La denuncia della Uil
Ospedale di Montefiascone i sindacati scendono in campo: "E'
una politica di
anniemntamento"
di GIUSEPPE RICCI
Ancora fumata nera per l'ospedale di Montefiscone. La situazione
si è così
deteriorata che il nosocomio sembra essere arrivato al capolinea,
prossima
tappa la rottamazione. Ad affermarlo è Massimo Paolini,
rappresentante
sindacale aziendale della Uil all'interno del nosocomio falisco,
nonchè
consigliere comunale di maggioranza dei socialisti
democratici(Sdi). Ed è in
questa veste che ha scritto una lettera di fuoco al sindaco Mario
Trapè, al
direttore generale della Asl di Viterbo, Bruno Cisbani, al
governatore del
Lazio Francesco Storace e al Prefetto di Viterbo, Carlo Alfiero.
La nota,
definita dallo stesso Paolini "disperata lettera", che
ha per eloquente
oggetto: "Gravi disfunzioni nel presidio ospedaliero di
Montefiascone", è
stata inoltrata anche alla Procura della Repubblica di Viterbo.
"Mi vedo
costretto a denunciare le gravi e drammatiche carenze - scrive
Paolini - in
cui versa l'ospedale di Montefiascone che la politica sanitaria
viterbese ha
evidentemente deciso di smantellare. Contro questa politica di
immotivato
annientamento - avverte l'esponente socialista - siamo decisi a
lottare con
determinazione". Fra le varie carenze: "la decimazione
dell'equipe medica e
infermieristica dell'unità operativa di medicina è un vero
scandalo e non
consente di erogare secondo il criterio clinico della continuità
le
prestazioni che un paese civile deve offrire; dei due ascensori
in
dotazione, quello riservato al pubblico e agli invalidi è fermo
da mesi,
l'altro è obsoleto e pericoloso; da diversi mesi non sono più
disponibili i
bagni per i visitatori; la fatiscente struttura ospedaliera, le
gravi
carenze igieniche e lo stato di abbandono sono tali da farne
pregiudicare la
fine".