
Giovedì 5 Giugno 2003 |
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| Operazione dei carabinieri del Nas in collaborazione con con la sezione di polizia giudiziaria della Procura | |
| Arrestato finto direttore sanitario | |
| Prometteva inesistenti assunzioni a Belcolle in cambio di denaro | |
| Diceva
di essere un medico e che sarebbe divenuto direttore
sanitario dell'Ospedale di Belcolle. Per questo, mostrava
diplomi e certificati fasulli che convincevano i suoi
interlocutori. Inoltre, utilizzando carta intestata della Asl arrivava a redigere finti contratti di lavoro che dovevano assicurare assunzioni all'ospedale in cambio di somme di denaro comprese fra i 600 ai 1200 euro. A chi cadeva nella sua trappola, perché era in cerca di un posto e sperava di potere cominciare a lavorare a Belcolle, spiegava che quelle somme servivano a coprire le spese burocratiche di registrazione, ma anche ad oliare certi meccanismi. Alla fine, però, il castello di carte false è caduto, anche perché alcune delle sue vittime - una decina fino ad oggi - sono andati dai carabinieri a presentare denuncia. Francesco Pullara, quarantanove anni, originario di Favara (Agrigento), è stato così arrestato dai carabinieri del Nas di Viterbo, in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il tribunale di Viterbo (linchiesta è stata diretta dal sostituto procuratore Stefano DArma). Il finto medico è stato preso a Giarre (Catania), dovera fuggito quando aveva capito che il terreno gli stava cedendo sotto i piedi e che la sua truffa non poteva durare ancora a lungo. Gli investigatori lo hanno trovato in un centro sociale di accoglienza: qui aveva trovato ospitalità, raccontando di essere solo e senza soldi. L"Operazione Il Siciliano" è stata presentata ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il colonnello Stefano Ortolani, comandante gruppo carabinieri antisofisticazioni e sanità, il luogotenente Erasmo Varani, che guida il nucleo dei Nas di Viterbo, e Nicola Di Gregorio, ispettore di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica. Francesco Pullara, il finto medico che diceva di essere direttore sanitario di Belcolle, attualmente è rinchiuso nel carcere di Catania con una lunga lista di imputazioni: dalla ricettazione, alla truffa, alla contraffazione di pubblici sigilli alla usurpazione di titoli ed onori. Fra laltro, luomo alle spalle non ha precedenti di questo tipo, legati a truffe. Pullara, secondo quanto accertato dagli investigatori, aveva operato con la sua attività di finto medico anche a Roma, Torino, Milano, Bologna, Agrigento e Catania. Nella Tuscia aveva aperto uno studio ad Acquapendente, dove realmente - pur non essendosi mai laureato - fingeva di esercitare la professione di medico, tanto da accompagnare in certi casi i suoi malcapitati pazienti da specialisti nel Nord Italia. Quando ad Acquapendente la situazione è divenuta pesante e insostenibile, Pullara si è trasferito a Tuscania. Fino a quando, proprio mentre il Gip Rita Cialoni ha emesso lordinanza di custodia cautelare, è fuggito in Sicilia. Ora gli investigatori invitano chiunque altro sia stato truffato dal finto direttore sanitario a farsi avanti e a presentare denuncia. |