IL MESSAGGERO
VITERBO
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Sabato 8 Ottobre 2005 |
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Il falso medico arrestato. Il primario di rianimazione:
«Frequentava come specializzando non ha mai avuto contatto con i pazienti» |
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«Tra i nostri iscritti il massimo controllo» |
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Il presidente
dell’Ordine di Viterbo: «Da noi ogni domanda viene valutata» |
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I camici bianchi si schierano compatti: il falso
medico non può aver fatto danni, con i pazienti non aveva niente a che fare,
e se la carte erano truccate nessuno può fare l’investigatore. A
parlare il giorno dopo la scoperta del falso medico di origine greca,
residente a Vetralla che ha lavorato nell’ospedale Belcolle è il
primario dell’anestesia e rianimazione Giorgio Quadrani: «Da noi ha
frequentato solo durante la specializzazione, non aveva rapporto con i
pazienti e per noi era tutto regolare. Aveva un’autorizzazione firmata
dall’università della Sapienza e veniva seguito da un tutor come vuole
la prassi». Certo la domanda che sorge spontanea è come sia possibile che
nessuno dei professionisti che lo hanno seguito abbia mai avuto dubbi sulla
sua preparazione di questo giovane che comunque avrebbe già dovuto avere una
laurea in medicina con le dovute conoscenze? «Era un ragazzo che seguiva, non
si può dire proprio brillante, ma stava al suo posto, si mostrava interessato
e con lui non si trattava la parte clinica dei pazienti quindi non
c’era nemmeno modo di confrontarsi con la sua preparazione». La realtà
è che per tutto il tempo in cui il falso medico ha frequentato Belcolle, i
medici hanno apposto una firma a testimonianza della sua frequenza e lui si è
anche preoccupato di presentare false certificazioni che attestassero la
frequenza al corso di specializzazione. |