IL MESSAGGERO


VITERBO

 

 

Venerdì 7 Ottobre 2005

 

 

 

 

 

 

SANITA

 

In ospedale senza essere medico: arrestato

 

 

 

Di origine greca, abitava a Vetralla: tradito da un timbro della Polizia stradale rubato

 

 

 

Per ben tredici anni ha esercitato abusivamente la professione di medico senza che nessuno si accorgesse di nulla. A tradirlo è stato un vecchio timbro della polizia stradale (sottratto da un ufficio più di dieci anni fa) con il quale aveva annullato un verbale ad un amico. E così, dopo mesi di indagini coordinate dal pubblico ministero Fabrizio Tucci, gli agenti della Polizia Stradale di Viterbo, comandanti dalla dottoressa Gina Cordella, l’altra sera hanno arrestato Kinakos Anastassopulos, 43 anni, di origine greca, residente da anni a Vetralla in frazione La Botte. Ben diciassette i reati di cui il falso medico (a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari) è imputato tra cui esercizio abusivo della professione medica, falso, ricettazione e sostituzione di persona. Nel corso della perquisizione effettuata nella sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato timbri (alcuni rubati ed altri falsificati) dell’ospedale di Belcolle, dell’ambasciata greca in Italia, dell’università La Sapienza di Roma, della Polizia Stradale e della Croce Rossa, oltre a ricettari medici, attestati e diplomi abilmente falsificati, documentazione di vario genere ed un computer il cui hard disk è adesso al vaglio dei periti.
Il falso medico per diverso tempo ha esercitato la sua professione alle dipendenze della Asl di Viterbo sia come anestesista e rianimatore che al pronto soccorso di Belcolle. In qualità di ”medico” della Croce Rossa faceva inoltre il volontario con l’ambulanza di Capranica. Attualmente era impegnato professionalmente in alcune cliniche romane e come docente presso una conosciuta scuola privata a livello nazionale per la preparazione agli esami universitari. La stessa dove lavora l’amico al quale, vantando alte conoscenze presso il comando provinciale della Polstrada, aveva detto che avrebbe provveduto a fargli togliere un verbale contestatogli qualche giorno prima.
«Le indagini - ha detto Gina Cordella - non sono ancora terminate e si sta attentamente valutando se in tutti questi anni in cui ha esercitato abusivamente la professione di medico l’uomo non abbia beneficiato della copertura di qualcuno».
Mas.Luz.



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