
VITERBO
| Giovedì 4 Dicembre 2003 |
| Falsi certificati per incassare gli incentivi | |
| Una quindicina di medici e tecnici della Asl viterbese accusati di truffa | |
| Qundici
persone, tra medici, funzionari e tecnici della Asl
viterbese, ieri mattina davanti al giudice per
ludienza preliminare per rispondere
dellaccusa di truffa e falso per induzione. Secondo
il sostituto procuratore Franco Pacifici, che per anni ha
condotto la difficile inchiesta, gli indagati hanno
certificato il falso per incassare gli incentivi proposti
dalla Regione Lazio al personale sanitario. Secondo
Pacifici, infatti, tutte le persone chiamate a giudizio
avrebbero in qualche modo gonfiato le proprie attività
allinterno dellazienda sanitaria così da
rientrare negli incentivi regionali. Ieri mattina udienza davanti al giudice Eugenio Turco. Da una parte i quindici imputati, dallaltra Pm e parti civili: Regione Lazio e Azienda sanitaria di Viterbo. Unudienza breve che si è risolta con il rinvio al prossimo 11 febbraio. Ieri mattina, infatti, gli avvocati dei quindici imputati hanno presentato alcune memorie presentando anche nuove perizie tecniche di parte. Cosicchè il Gup ha dovuto sospendere e rinviare ludienza. Quando si tornerà in aula farà sapere se ammetterà le perizie presentate dagli avvocati difensori. Linchiesta sugli incentivi alla Asl viterbese è iniziata quattro anni fa quando da una Asl romana arrivò la denuncia secondo la quale gli incentivi incassati dalla piccola azienda sanitaria di Viterbo erano ben maggiori delle colleghe romane. Secondo la denuncia cera qualcosa di sospetto nel sistema che portava medici, funzionari e tecnici a guadagnare somme di denaro extra rispetto al previsto. Da qui linchiesta avviata dalla Procura di Viterbo che, per mano del sostituto Franco Pacifici, ha iniziato una meticolosa ricerca cartacea. Ricerca che ha portato il magistrato a chiedere lincriminazione per truffa e falso per induzione. Ieri mattina scontro in aula tra le parti per decidere sul rinvio a giudizio. Con il Pm che accusa e gli imputati che si difendono. Ma sarà il Gup, l11 febbraio, dopo aver analizzato le memorie e le perizie presentate dagli avvocati difensori, a decidere per il rinvio a giudizio o per il non luogo a procedere. G.T. |