![]() |
Domenica 26 Gennaio 2003 |
VITERBO
Critiche per le promesse non
mantenute sulla dialisi
Sprechi, ritardi e
favori politici:
i Ds contro il manager Asl
"Così la sanità viterbese affonda"
A un anno dallinsediamento
del direttore generale della Asl, Bruno Cisbani, emergono ritardi
ed errori che uniti alle scelte della giunta regionale
compromettono i passi in avanti compiuti in passato. A
sostenerlo, in una conferenza stampa, sono stati il consigliere
regionale dei Ds, Giuseppe Parroncini, il segretario di
federazione, Alessandro Mazzoli, ed Enrico Panunzi, del comitato
ristretto dei sindaci. Lunga la lista delle critiche:
dallincapacità di usare i fondi a disposizione ai ritardi
dei trasferimenti di alcuni servizi a Belcolle; fino a vicende
più delicate: la promozione del responsabile della sanità di
Forza Italia e la strana convenzione con un ospedale boliviano.
Ritardi. Prima accusa: che fine ha fatto latto aziendale?
Che fine ha fatto la maggiore autonomia gestionale a realtà come
quelle di Acquapendente, Civita Castellana e Tarquinia? E i
lavori di ristrutturazione dei tre ospedali? Parroncini ha
mostrato una tabella in cui si vede come la Asl continui a non
utilizzare gran parte dei fondi (70 miliardi di vecchie lire)
accordati ai tempi di Badaloni. Su 11 progetti, appena 2 hanno
avuto il via libera. Significa che si usano 2,3 milioni di euro
dei 36 disponibili. "Appena il 6,43 per cento. Le altre Asl
sono molto più efficienti: Latina usa al 25 per cento, Rieti al
19, Frosinone al 15, la media regionale è del 20".
Le promesse. Cisbani, ricordano i Ds, fa grandi annunci, grandi
promesse, ma senza risultati concreti. "Le liste
dattesa sono sempre più lunghe, altro che
miglioramenti", sostiene Mazzoli. "A giugno - dice
Parroncini - promise in pompa magna che la dialisi sarebbe stata
trasferita dal San Simone a Belcolle a dicembre. Bene, dicembre
è passato ma il trasferimento non cè stato nè sembra che
ci sarà in tempi brevi. Stesso discorso per il bunker di
radioterapia e per il centro trasfusionale".
I problemi. "Siamo di fronte a una fuga di cervelli
imponente, molti dirigenti e primari se ne vanno", insistono
i Ds, che osservano come invece Cisbani abbia promosso il
responsabile della sanità di Forza Italia "senza che ne
avesse i titoli necessari". Cisbani aveva già avuto
critiche per avere partecipato, prima delle elezioni, a una
iniziativa della campagna elettorale del candidato a sindaco di
Forza Italia a Tarquinia. Altre critiche per la decisione di
mandare per sei mesi - tutto a spese della Asl - 10 medici e due
infermieri all"Ospedale Japonese" di Santa Cruz,
in Bolivia. "Perché sprecare le poche risorse della Asl per
inviare medici non in aiuto dei più poveri, ma in un ospedale a
pagamento?". Altre perplessità per la quota aggiuntiva di
34 mila euro assicurata al nuovo direttore sanitario. Infine, in
parlamento due deputati diessini hanno presentato
uninterrogazione ai ministri dellInterno,
dellEconomia, della Salute per fare chiarezza sulla gara
pubblica per il servizio di gestione degli immobili di proprietà
e disponibilità dellAsl.
M.Ev.