Domenica 22 Dicembre 2002

VITERBO

Potrebbe trattarsi di una conseguenza dell’inchiesta all’ospedale Le Molinette di Torino nel corso della quale sono stati arrestati due famosi cardiochirurghi
Odore di tangenti a Belcolle
Il primario di cardiologia Vittorio Scabbia iscritto nel registro degli indagati per concussione

di ARNALDO SASSI

Potrebbe essere l'effetto domino dello scandalo delle Molinette, l'ospedale torinese nel quale - agli inizi dello scorso mese di novembre - furono arrestati due cardiochirurghi con l'accusa di concussione, in quanto avrebbero pilotato, in cambio di tangenti, l'acquisto di valvole cardiache difettose. Fatto è che il reparto di cardiologia dell'ospedale di Belcolle è da alcuni mesi nel mirino della Guardia di finanza, che sta indagando a tutto campo in materia di forniture sanitarie nell'ambito di un'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Carlo Maria Scipio. E il primario Vittorio Scabbia è iscritto nel registro degli indagati. Ipotesi di reato: quella stessa concussione che, a novembre, portò dietro le sbarre il professor Michele Di Summa, luminare della cardiochirurgia torinese, e il suo numero due, il dottor Giuseppe Poletti.

L'inchiesta viterbese è ovviamente nella sua fase preliminare (e va a questo punto ricordato che la presunzione d'innocenza deve essere tenuta presente), ma gli uomini della Guardia di Finanza hanno puntato l'occhio soprattutto sulle forniture dei pace-maker (elettrostimolatori che servono ad aiutare il battito del cuore in pazienti che denunciano insufficienze cardiache), alcuni dei quali ritenuti da qualche sanitario dello stesso ospedale di scarsa qualità e, conseguentemente, poco idonei ad essere impiantati.

Gli stessi uomini della Finanza - che stanno lavorando dall'estate scorsa - hanno comunque acquisito una voluminosa documentazione e hanno ascoltato - come persone informate sui fatti - ben sei medici del reparto di cardiologia di Belcolle. Colloqui lunghi e intensi, dai quali sono stati acquisiti elementi che sono stati giudicati utili per la prosecuzione dell'inchiesta.

Ovviamente, su tutta la vicenda il riserbo è strettissimo. Il pm Carlo Maria Scipio sta attualmente vagliando tutto il materiale in suo possesso prime di prendere le decisioni che riterrà più opportune. Nel frattempo però, al reparto cardiologia di Belcolle la tensione è salita ai massimi livelli. L'inchiesta in corso non fa dormire sonni tranquilli e, a lungo andare, anche la funzionalità del reparto potrebbe risentirne.

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