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Bruno Cisbani, direttore generale
della Asl viterbese dal gennaio 2002 al giugno 2005, è
stato arrestato ieri a Roma dai carabinieri del nucleo
operativo nellambito dellinchiesta sulle Asl
romane che sta provocando nella capitale un vero e
proprio terremoto.
I carabinieri, che hanno avviato l'indagine circa due
anni fa, hanno arrestato cinque ex dirigenti delle Asl
capitoline A e B, tre ex direttori generali e due ex alti
funzionari. Mentre hanno notificato altre sei ordinanze a
persone già in carcere, tra le quali Anna Iannuzzi,
conosciuta come Lady Asl, il marito Andrea Cappelli e il
loro commercialista Roberto Tondi. Le accuse sono quelle
di associazione a delinquere finalizzata alla commissione
di peculato e concussione.
Secondo l'accusa, i pm Capaldo e Bombardieri, la
finalità era sempre la stessa: «Sottrarre indebitamente
somme di denaro alla sanità laziale». Le indagini
avrebbero fatto emergere episodi nei quali le cinque
persone arrestate ieri, tra cui Bruno Cisbani, avrebbero
favorito società, spesso inesistenti, riconducibili ad
Anna Iannuzzi, e questo per decine di milioni di euro. A
questo scopo sono state fatte false delibere, falsi
mandati di pagamento e documentazione fasulla. In
particolare, hanno accertato i carabinieri del nucleo
operativo, ci sarebbero alcuni pagamenti da parte
dell'azienda San Giovanni Addolorata per prestazioni di
riabilitazione mai eseguite.
Dalle poche notizie trapelate dunque, sembrerebbe che
larresto del manager sia stato provocato dalla sua
attività romana e non dal suo ruolo ricoperto nel
viterbese come massimo responsabile della Asl. Come si
ricorderà Cisbani fu nominato manager dallallora
presidente della Regione Francesco Storace e sostituì il
dimissionario Francesco Ripa di Meana dopo un braccio di
ferro durato oltre un anno col governatore del Lazio.
Cisbani, 64 anni, laureato in chimica, è stato
presidente degli istituti fisioterapici romani (Ifo) dal
1982 al 1984. Nominato direttore generale della Asl Roma
B nel 1984, nel 1999 non fu riconfermato
nellincarico dallallora assessore regionale
Lionello Cosentino. Politicamente di area socialista,
già collaboratore negli anni 80 del presidente
della giunta regionale Bruno Landi, dopo la dissoluzione
del Psi si era avvicinato gradatamente a Foirza Italia. A
Viterbo fu fortemente voluto dallallora consigliere
regionale Azzurro Nando Gigli.
Re. Vi.
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