VITERBO
| Venerdì 21 Gennaio 2005 | ||
| Una iattura sta per abbattersi su Viterbo e su ... | |
| Una iattura sta
per abbattersi su Viterbo e su tutta la Tuscia: secondo
indiscrezioni degne di fede, il procuratore capo
Giancarlo Armati è in procinto di fare le valigie avendo
vinto il ricorso al Consiglio di Stato per la sua nomina
al vertice della Procura generale di Perugia. Una
promozione senza dubbio strameritata, visti gli
eccellenti - se non memorabili tout court - risultati che
Armati, in circa nove anni di permanenza nellAlto
Lazio, ha saputo ottenere, ma che rischia anche di
lasciare un profondo vuoto al di là di chi potrà essere
il suo successore. Del resto, facendo il punto sullattività giudiziaria viterbese, lo stesso procuratore capo ha dichiarato che a Viterbo non cè allarme sociale e che, sotto il profilo della criminalità, la situazione è piuttosto tranquilla. Certo, sono aumentate le truffe (appena del 312 per cento), gli omicidi colposi sul lavoro (solo il 200 per cento) e i delitti contro la libertà individuale (per uninezia: più 102 per cento), ma sono diminuiti quelli contro lordine pubblico (meno 59 per cento), le rapine (meno 28 per cento), il traffico di armi (meno 32 per cento), le bancarotte (meno 23 per cento), i reati connessi alla prostituzione (meno 33 per cento) e quelli legati allinquinamento ambientale (meno 32 per cento). Ma il vero non plus ultra Armati lha ottenuto in un ulteriore ambito: grazie a lui, sono praticamente scomparsi i reati contro la pubblica amministrazione, tantè che le inchieste in corso sono vicine allo zero. E, dulcis in fundo, non si deve dimenticare il nuovo palazzo di Giustizia, per la cui rapida realizzazione il procuratore - collaborando gomito a gomito con palazzo dei Priori - ha dato il meglio di sé. Soprattutto nel rivendicare (e ottenere) un ufficio ampio come una bifamigliare che - allorquando Armati lo lascerà - apparirà, sempre al di là del successore, desolatamente vuoto (come del resto lintera città). Merlino |