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Venerdì 29 Novembre 2002 |
Sanità: contro Cisbani
Margherita e Forza Italia 3
«Spettacoli come quelli offerti alla
conferenza dei sindaci non debbono più ripetersi, prima ancora
per gli effetti elettorali, per rispetto dei cittadini: non un
minuto delle ore trascorse a discutere, infatti, è stato
utilizzato da un sindaco, di destra o di sinistra, sui veri
problemi della sanità». Firmato: Claudio Fasciolo, esponente di
Forza Italia. «La logica del campanilismo esasperato e limpiego
della sanità in funzione di correnti di partito o di
schieramento sono dannosi per la ricerca di una risposta
adeguata ai cittadini viterbesi che assicuri giuste risposte ai
bisogni della salute». Firmato: Bengasi Battisti, coordinatore
provinciale della Margherita.
Allindomani dellassemblea dei primi cittadini sulla
riorganizzazione dei servizi in base al documento presentato dal
direttore generale della Asl Bruno Cisbani, la sanità continua a
tenere banco e provoca interventi che, pur con toni e accenti
diversi, sottolineano non poca preoccupazione su un confronto
dominato solo da litigiosità tutta interna ai partiti.
Sul fronte del centro destra, Claudio Fasciolo (portavoce delle
nenonata corrente riformista di Fi) rinnovare contestazioni al
cosidetto piano Cisbani che, «troppo centralizzato»,
provocherà «decisioni lente e scoordinate e, avvilimento delle
professionalità». Per Fasciolo, inoltre, gli attuali
mali della sanità viterbese derivano dalla scelta della Regione
di far gestire la Asl da tecnici «di provenienza romana».
Ma la verità vera è che le forze politiche non hanno compreso
«che i cittadini sono interessati alla soluzione dei problemi,
non alle beghe interne di maggioranza e opposizione».
Sul fronte del centro sinistra, Battisti rileva che «la nostra
provincia paga pesantemente una visione troppo romanocentrica
dellattuale governo regionale. Auspicabile e inderogabile
è la ricerca di un dialogo con il direttore generale e tra gli
stessi sindaci per fare dellatto aziendale e del modello
organizzativo che propone una opportunità a favore dei malati.
E per questo che la Margherita vuole contribuire a un
processo di costruzione per la salvaguardia e il miglioramento
della nostra rete sanitaria, nonostante la difficoltà del
momento legata a una dissenata politica del centro destra,
connotata da una forte spinta verso la privatizzazione».
C.M.P.